Panbrulè

panbrule

“L’etimologia” del nome di questa ricetta totalmente innovativa non ha niente a che fare con il vinbrulè bensì con la creme BRULÈ, ed è un leccornioso modo per usare gli avanzi di PANettone o PAndoro (anche aperti da tanto) fino ad aprile – mese in cui generalmente scadono.

INGREDIENTI

  • 300 gr di panettone o pandoro (poco più o poco meno va bene lo stesso)
  • 6 tuorli
  • 80 gr di zucchero
  • ½ l di panna da montare

PROCEDIMENTO

Con una frusta elettrica sbatti i tuorli con lo zucchero, aggiungi la panna non montata e mescola con un cucchiaio di legno (perché se continui con le frusta la panna si monta, e non deve!).

Taglia il panettone o pandoro a cubetti, mescolali delicatamente alla crema in modo che si imbevano, adagia  il tutto in uno stampo (meglio se di silicone, alto o basso a seconda dei gusti estetici),  schiaccia un po’ i cubetti livellandoli e assicurandoti che nessuna parte rimanga asciutta o sporgente. Copri lo stampo con della carta alluminio, posizionalo all’interno di una pirofila, versa acqua bollente (bollente nel senso che deve effettivamente essere arrivata a bollire sul fuoco altrimenti la cottura del dolce sarà rallentata) fino ad arrivare a un paio di centimetri dal bordo dello stampo e inforna a 180° per 1 ora.

A fine cottura capovolgi il panbrulé su un piatto da portata e lascia raffreddare.

panettone e pandoro reciclato

PER LA DECORAZIONE sarebbe ottimale avere una di quelle “fiamme ossidriche da cucina”: appena prima di servire cospargi la superficie del dolce con uno strato generoso di zucchero semolato e caramellalo con la fiamma fino a che non si scioglie e diventa dorato.

Attenzione: Questo dolce è ad alto contenuto di squisitezza quanto di calorie: consiglio di servirne fettine piccole.. ne vorranno tutti ancora un altro pezzo!

Per chi invece volesse riutilizzare dolci avanzati senza infierire sui chili già presi durante le grandi abbuffate allora propongo questa versione dietetica e molto più sobria: ottima per una merenda..

La ricetta più convenzionale per la fiamma ossidrica da cucina è invece la CREME BRULE’

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