Marmellata di fichi

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..buona sopra al PANE, ottima dentro ai CORNETTI..

sulla marmellata ci si può davvero sbizzarrire, abbinare sapori in modo innovativo e sperimentare nuove combinazioni del gusto. Ci sono delle regole di base da rispettare ma per il resto la lavorazione è comune e molto semplice. Quindi il procedimento che riporto è uguale per tutte, a fine pagina invece sono elencati ingredienti e dosi delle diverse ricette con le note specifiche del procedimento relativo se necessarie.

Quello che serve è una grande e vecchia pentola a cui sei pronta a dire addio, perché diventerà “la pentola delle marmellate”. In questa pentola bisogna versare una scatola di sale grosso e livellarlo sul fondo e poi appoggiarci sopra un’altra pentola (quindi ovviamente più piccola) dove si metteranno gli ingredienti da marmellare, lo scopo è quello di far arrivare il calore il più omogeneamente possibile affinché ci siano le minori probabilità di far attaccare la marmellata sul fondo della pentola.. e ti assicuro che non c’è niente di peggio che aprire un barattolo di marmellata e sentire un retrogusto di affumicato!

PROCEDIMENTO

Lava, pulisci e taglia a pezzetti la frutta. Accendi il fuoco sotto la pentola con dentro l’altra pentola e mettici dentro la frutta a pezzi, ricoprila con lo zucchero, versaci sopra il succo del limone e mescola energicamente. All’inizio bisogna essere molto presenti e mescolare spesso, ma poco a poco la frutta incomincerà a perdere il succo e il composto incomincerà a bollire: a questo punto basta venire a controllare ogni tanto, dare una bella mescolata e assicurarsi che la frutta non si attacchi sul fondo.

I TEMPI: ogni marmellata richiede tempi diversi, in base alle caratteristiche del frutto, al suo punto di maturazione e alla quantità di frutta utilizzata. Ci può volere da un minimo di 2 ore a un massimo di 8 ore. Il trucco per vedere se la marmellata è pronta è quello di versare un cucchiaino di marmellata su un piattino e metterlo in frigo, dopo 10 minuti inclina il piattino e guarda se la consistenza che ha è quella che ti piace (considera anche che durante quei 10 minuti la marmellata ha continuato a bollire e quindi si è addensata ancora un pochino nel frattempo).

NOTA: Per esigenze varie e personali si può tranquillamente interrompere il procedimento, spegnere in gas, lasciar riposare, e riprendere più tardi. Questo non nuocerà al risultato, bisogna solo coprire con un coperchio e non lasciar passare troppe ore con la frutta fredda..

L a BEVANDA SPIRITOSA (cioè il liquore di turno): non serve solo a dare un sapore accattivante ed enigmatico alla marmellata ma è anche indispensabile per la sua conservazione. Il liquore va aggiunto verso la fine, quando la marmellata è quasi pronta e manca solo un quarticello a spegnere il gas.

CONSERVAZIONE:

Questo è un punto fondamentale perché se vuoi che le marmellate si conservino a lungo ma soprattutto che non facciano male bisogna stare moolto attenti a questa fase finale. Innanzitutto devi lavare e asciugare bene sia i barattoli (tipo Bormioli) che i tappi (che devono essere nuovi). Appena la marmellata ha raggiunto la consistenza desiderata spegni il fuoco e versala nei barattoli ancora bollente, usando un mestolo d’acciaio e facendo attenzione a lasciare un paio di cm liberi. Poi tappa i barattoli e stringili più forte che puoi.

Sistema tutti i barattoli dentro una grande pentola adagiandoli su dei canovacci in modo che i barattoli non tocchino direttamente la pentola, (puoi fare anche più strati uno sopra l’altro). Versa acqua fino a coprire bene tutti i barattoli e a questo punto accendi il fuoco: dal momento in cui l’acqua bolle deve bollire per 15 minuti.

Infine togli i barattoli dalla pentola e sistemali a testa in giù; dovranno rimanere così fino a che non si saranno completamente raffreddati. A questo punto capovolgi i barattoli con un gesto veloce: se tutta l’operazione è andata a buon fine il tappo dovrà essere rientrato il che vuol dire che si è formato il sottovuoto!!!

Nel caso invece in cui il tappo sia ancora in fuori, e premendolo giù torna su, allora si può ripetere l’operazione di bollitura dei vasetti una seconda volta, e se proprio neanche al secondo tentativo non funzionasse allora probabilmente è il tappo che è difettoso, ma non occorre buttar via tutto, basta mangiare la marmellata di quel barattolo per prima, le altre dureranno anche più di un anno se conservate a testa in su in un luogo fresco e non umido.

IL SEGRETO: unico vero segreto delle marmellate è quello di usare frutta buona, possibilmente dal produttore al consumatore o meglio.. dall’albero alla pentola. La marmellata non è un modo per riciclare frutta mezza marcia, ma un modo per farsi una scorta lunga un anno di un sapore di frutta di stagione chiuso in un barattolo di vetro che una volta aperto deve sprigionare tutti i profumi e gli aromi genuini della frutta appena raccolta, con il piccolo segreto in più del tocco di originalità che gli abbiamo voluto dare.

MARMELLATA DI FICHI

  • 1 kg di fichi  (con o senza buccia a gradimento)
  • ½ kg di zucchero
  • Il succo di 1 limone
  • 1 bicchierino di grappa

NOTA: Quando il composto sarà ben liquido e starà bollendo si depositeranno sulla superficie i semini dei fichi, quello che consiglio è di passare la superficie con un colino in modo da raccogliere questi semini ogni volta prima di mescolare. Quest’operazione va fatta un’infinità di volte, i semini sembrano non esaurisrsi mai, ma alla fine la differenza si sente e come!

Buona pazienza! 😉

Altre marmellate “sicure” proposte sono:

MARMELLATA DI CORBEZZOLI

MARMELLATA DI PESCHE AL MARASCHINO

MARMELLATA DI PERE E ZENZERO

MARMELLATA DI PESCHE UBRIACHE

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