La pizza è una cosa che sanno fare tutti e nessuno.. ognuno ha la sua ricetta, la maggior parte la fanno a caso, con dosi a q.b., con l’ingrediente segreto che è sempre diverso (birra, acqua gassata, un pugno di farina di mais..), a qualcuno viene meglio a qualcuno peggio.. e se uno non sa come farla e prova a chiedere in giro si ritrova con una manciata di ricette che differiscono per quel poco.. e finisce ancora una volta per farla a occhio, pregando che funzioni!
La pizza è un piatto dal fascino intramontabile, ideale se stai organizzando una cena informale: non ci sarà ospite che saprà dire di no! Dopo la preparazione iniziale, si mette a cuocere nel forno, lasciandoti tutto il tempo da dedicare a te stesso, magari per giocare a Party Poker Italiano o più semplicemente per rilassarti prima che arrivino gli ospiti. Rimane tuttavia sempre acceso il dibattito sulla ricetta da seguire per ottenere la pizza perfetta. Anche se può essere divertente sperimentare diverse dosi nell’impasto e più metodi di cottura, sarà sicuramente desiderio di tutti avere una ricetta sicura per quando si hanno a tavola commensali esigenti…
Insomma la pizza gli italiani la fanno un po’ per istinto e così facevo anch’io.. un po’ a caso diciamo. Finché un giorno non mi sono detta: “ma perché oggi non provo a farla come DIOCOMANDA?” Così ho fatto una bella ricerca tra libri, segreti della nonna, esperienze passate e ho fatto un collage di dosi e tempi perfetti.. il risultato è stato eccellente: una pizza croccante fuori e morbida dentro, che si può sfogliare in due.. il difficile è stato convincere i commensali che non era una pizza pronta ma che l’avevo fatta io!
INGREDIENTI
- un cubetto di lievito di birra
- un pentolino scarso di acqua tiepida (260 ml)
- sale (2 cucchiaini)
- 2 pizzichi di zucchero
- due cucchiai d’olio
- ½ Kg di farina
- ingredienti per farcire: a piacere (rosmarino, cipolla, pomodorini e mozzarella, salsiccia, verdure, tonno..)
PROCEDIMENTO
Disponi la farina a fontana dentro una terrina, sciogli lievito e zucchero nell’acqua tiepida (mi raccomando: tiepida!) aggiungi l’olio e per ultimo il sale che non deve entrare a contatto diretto con il lievito, altrimenti lo “brucia”mpasta il tutto bene e a lungo finché non è perfettamente omogeneo: la farina non deve essere troppa, basta appena quando la palla non si appicica più sulle mani. Metti il panetto a lievitare sul termosifone, dentro la terrina, coperto con un canovaccio pulito per un’ora.
Con queste dosi vengono fuori o 4 pizze più piccole e un po’ più fine o 2 più grandi un po’ più alte.. o una grande e due piccole.. Insomma a seconda che vi piacciano più basse e croccanti o più alte e morbide.. una volta deciso quante e come le vuoi, suddividi l’impasto in altrettanti panetti, stendili con il mattarello, cospargi le teglie con un filo d’olio e adagiaci le pizze facendole aderire fino ai bordi. Farcisci le pizze con gli ingredienti a piacere, cospargile anche sopra con un filo di olio e rimettile a lievitare coperte e al caldo per un’altra ora. Infine cuoci in forno a 180°per 35 min.
Attenzione perché la cottura dipende anche dal forno, per cui assicurarsi che non si cuocia troppo (altrimenti potrebbe diventare troppo croccante) e che sia sufficientemente cotta sotto (quindi prima di sfornarla alzarla con una coltello per vedere quanto è cotta sotto, se è troppo bianca non va bene).
Servi appena sfornate, e farai la miglior figura!!




Scusa, ma un pentolino scarso di acqua ti sembra una dose perfetta????
Hai ragione! Ho proprio peccato di superficialità! Inammissibile per il mio sito!
Grazie per la puntualizzazione.. e ho già provveduto a specificare nella ricetta che si tratta di 260ml di acqua! Fammi sapere come ti viene.. o come viene alla tua ragazza!
Niente olio nell’impasto???
E se si, d’oliva o di semi???
Sandro, l’amico di Maicol!!!
Hai detto Sandro?
caro Sandro, va bene la foga di mangiare la pizza, ma un pò di attenzione nel leggere la ricetta! c’è scritto due cucchiai di olio. Non ho scritto se d’oliva o di semi perchè è a piacimento: io lo uso di oliva, che più buono è meglio riesce la pizza! Buona sgulfanata!
Chiedo venia!
Concentrato Sanrdo, concentrato.