Un secondo leggero, gustoso e colorato per una cenetta diversa dal solito, perfetta se accompagnata da un vino bianco fresco..
INGREDIENTI per 6 spiedini
- 400gr di filetto di salmone
- 2 zucchine grandi
- 1 busta piccola di prugne secche
- 2 porri grandi
- 24 gamberetti (circa 80gr)
- olio d’oliva
- salsa di soya (ne servirà quasi una bottiglietta!)
PROCEDIMENTO
L’unica operazione difficile è quella di tagliare le zucchine nel senso della lunghezza in delle fette sottilissime, l’ideale è utilizzare l’attrezzo apposito per tagliare le verdure regolandolo sulla spessore più piccolo, in alternativa – per chi non ce l’avesse – si può usare il pelapatate. Servono in tutto 18 fette.
Lava il porro e tagliala la parte bianca in rondelle, ottenendone in tutto 24.
Taglia a metà 12 prugne secche (e se non sono denocciolate ovviamente togli l’osso)
Serve una piastra liscia. Spennellala con dell’olio d’oliva – giusto un filo – accendi il fuoco alto e versa della soya sulla piastra; metti cuocere i gamberetti e scottali un paio di minuti per parte.
Infine sfiletta il salmone in modo da ricavare 18 cubetti, (ovviamente devi prima levare la pelle e le spine dal trancio!).
E’ arrivato il momento di confezionare gli spiedini. Le mie indicazioni sono ovviamente solo una possibile soluzione: in base alle quantità degli ingredienti che hai a disposizione puoi cambiare il numero e la distribuzione dei pezzi sugli spiedini.. io comunque ti dico la mia con queste dosi. La successione è: porro – prugna – gamberetto – salmone – porro – prugna – gamberetto – salmone – gamberetto prugna – porro – salmone – gamberetto – prugna – porro. Prima di infilare il salmone arrotola ogni cubo in una fetta di zucchina (per questo vanno tagliate molto sottili, altrimenti piegandosi si spezzano).
Riprendi la piastra e bagnala di salsa di soya, appoggia gli spiedini e cuocili 2-3 minuti per ogni lato a fuoco alto. La salsa di soya evaporerà molto velocemente: tieni la bottiglietta a portata di mano e versane ancora appena la piastra rimane a secco (senza mai versarne troppa però altrimenti il salmone bollirà nella soya anziché rosolarsi).

E’ importante che il porro sia grosso perché altrimenti le rondelle non toccano la piastra e non si cuociono bene fino dentro (per induzione).
Gli spiedini sono pronti per essere serviti quando leggermente dorati da ogni lato, mentre il cubo di salmone dentro rimarrà morbido e delicato.
Sono perfetti accompagnati da una salsa semplicissima realizzata con le prugne avanzate frullate insieme a un paio di cucciai d’olio d’oliva e mezzo bicchierino di soya.




Ma questo, praticamente, è il mio piatto preferito.
Partendo dal presupposto che adoro il salmone, vado pazza per le zucchine, farei il bagno in una piscina di salsa di soya e che per le prugne secche (rigorosamente denocciolate)farei carte false….credo che questa ricetta Sicura parteciperà Sicuramente ad una delle mie prossime serate!
..l’ho provata anche con la Soya dolce.. ma è decisamente meglio con quella salata.. anche perchè mi si deve ancora “spuzzare” la casa di odore di pesce caramellato!
Un bacio!!! Sabri