Pandicoppa

pandicoppa

Tipico della tradizione contadina dell’entroterra marchigiano, il pandicoppa nasce come ricetta povera con lo scopo di usare gli avanzi della coppa (o soppressata: insaccato ottenuto da parti scelte della testa del maiale, cotte e pressate a caldo). Oggi è rarissimo da trovare se non nelle case di campagna dove le nonne ancora tengono viva questa tradizione del passato, sostituendo però l’originaria coppa con qualsiasi avanzo di insaccati. Io lo propongo qui nella speranza che possa sopravvivere e nella certezza che sarà più che gradito anche alle bocche moderne!

INGREDIENTI

  • 2 uova
  • 2 dadi di lievito di birra
  • mezzo bicchiere di latte
  • mezzo bicchiere di olio d’oliva
  • 120 gr di ricotta salata
  • 120 gr di affettati tritati (col tritatutto insieme all’olio)
  • 300 gr di farina
  • pepe e zucchero

PROCEDIMENTO

In una terrina capiente sciogli due pizzichi di zucchero e il lievito sbriciolato nel latte tiepido, aggiungi poi le uova,  il pepe e sbatti con una forchetta. In un frullatore trita gli affettati insieme con l’olio e aggiungi l’amalgama grass’unta al primo composto insieme anche  alla ricotta salata grattugiata grossolanamente. Infine aggiungi la farina e mescola bene.

Copri la terrina con un panno e metti a lievitare in un posto caldo (tipo sopra al termosifone acceso) per 3 ore. Cuoci a 180° per 40 minuti.

Essendo molto ricco di grassi è perfetto se accompagnato a delle verdure, spalmato con del formaggio magro o anche mangiato da solo.

Attenzione: anche se ben conservato chiuso in un sacchetto di plastica si secca facilmente: mangiare presto.. ma non sarà un problema!

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